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Tre portachiavi e una riflessione sul valore

Immagine del redattore: MelCorium
MelCorium
27 ott
Tempo di lettura: 2 min

Qualche giorno fa ho partecipato al mio primo evento esponendo le creazioni MelCorium.

Non era esattamente un mercatino, ma è stata la mia prima occasione per presentare dal vivo il mio lavoro a tante persone che non lo conoscevano.

 

Il bilancio delle vendite? Tre portachiavi.

 

In compenso, ho scambiato diversi contatti, raccolto qualche nuovo follower e avuto l'occasione di osservare le reazioni delle persone davanti alle mie creazioni.

Ed è proprio su queste ultime che vorrei soffermarmi.

 

Le persone si fermavano, osservavano i dettagli, facevano domande e non mancavano i complimenti. Alcune sembravano sinceramente colpite dalla qualità dei materiali e dalle lavorazioni.

Insomma, l'interesse c'era, eccome.

 

Poi, inevitabilmente, arrivava la domanda sul prezzo.

E in più di un'occasione ho visto l'interesse trasformarsi in sorpresa, qualche espressione contrariata e, talvolta, in un rapido allontanamento.

 

Non lo racconto con amarezza.

So bene che ognuno ha il proprio budget, le proprie priorità e la propria idea di quanto sia ragionevole spendere per un oggetto.

Ma questa esperienza mi ha fatto riflettere su una cosa: quanto siamo ancora capaci di riconoscere il valore di ciò che abbiamo davanti?

 

Siamo circondati da prodotti disponibili in quantità enormi, spesso a prezzi così bassi da essere diventati il nostro principale termine di paragone.

E quando ci troviamo davanti a qualcosa di diverso, il primo istinto è spesso quello di confrontarne il prezzo, prima ancora di comprenderne le differenze.

 

Un portafoglio è un portafoglio.

Una cintura è una cintura.

Un portachiavi, in fondo, serve soltanto a tenere insieme delle chiavi.

 

Ma due oggetti che svolgono la stessa funzione non necessariamente raccontano la stessa storia.

 

Dietro una creazione artigianale ci sono materiali selezionati, lavorazioni, competenze acquisite nel tempo. Ci sono scelte che riguardano non soltanto l'estetica, ma anche la qualità, la funzionalità e la durata.

E soprattutto c'è una persona che segue ogni passaggio, dall'idea iniziale all'ultima rifinitura.

Tutto questo non rende automaticamente un oggetto artigianale migliore di qualsiasi alternativa industriale, ma lo rende profondamente diverso.

E quella differenza ha inevitabilmente un valore.

 

Non penso che tutti debbano acquistare prodotti artigianali.

E nemmeno che un prezzo più alto sia sempre sinonimo di qualità.

Credo, però, che sarebbe bello tornare a chiederci non soltanto quanto costa qualcosa, ma anche perché costa quella cifra.

 

Quanto ai miei tre portachiavi, sono contenta che abbiano trovato qualcuno da accompagnare nella quotidianità.

E sono contenta anche delle conversazioni, delle curiosità e degli incontri, perché mi hanno ricordato quanto sia importante continuare a raccontare ciò che faccio, e soprattutto ciò che spesso non si vede.

 

Se un giorno sceglierai una creazione MelCorium, mi piacerebbe che fosse perché hai riconosciuto qualcosa che va oltre l'oggetto stesso.

Non soltanto qualcosa da possedere, ma qualcosa che valga la pena portare con sé.

 

Se vuoi curiosare tra le mie creazioni,

le trovi nel mio shop online.

 

E se non lo hai ancora fatto, iscriviti alla newsletter di MelCorium "Appunti dal Laboratorio e ricevi subito uno sconto del 10%, da utilizzare nello shop online.

 

A presto.



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