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Human made is (davvero) the new luxury?

Immagine del redattore: MelCorium
MelCorium
31 ott
Tempo di lettura: 3 min

In un mondo in cui tutto è sempre più veloce e accessibile, ciò che richiede tempo, manualità ed esperienza sta davvero diventando il “nuovo” lusso?


Ultimamente mi capita spesso di imbattermi in una frase che mi ha fatto riflettere:

“Human made is the new luxury”.

Letteralmente, ciò che è fatto dall'uomo è il nuovo lusso.


Quello che mi ha colpita, però, è soprattutto la parola “nuovo”.

Perché, a pensarci bene, non c'è nulla di nuovo nel valore di un oggetto realizzato a mano. L'artigianato esiste da secoli e le competenze manuali hanno accompagnato la nostra storia ben prima dell'avvento delle macchine.


La novità, forse, sta proprio nel mondo in cui viviamo oggi.

Siamo abituati a ottenere quasi tutto in tempi brevissimi: la produzione industriale ci mette a disposizione enormi quantità di prodotti, spesso praticamente identici tra loro, mentre l'intelligenza artificiale sta rendendo sempre più immediata anche la creazione di immagini, testi e contenuti che, fino a poco tempo fa, avrebbero richiesto ore di lavoro.


Tutto è sempre più veloce, accessibile e standardizzato.

E forse, proprio per questo, stiamo iniziando a riscoprire il valore di ciò che richiede tempo, manualità ed esperienza.


Quando tutto è veloce, il tempo acquista valore

Non credo che la produzione industriale sia qualcosa da demonizzare: ha reso accessibili beni che un tempo erano riservati a poche persone, migliorando molti aspetti della nostra vita quotidiana.

Allo stesso modo, l'intelligenza artificiale è uno strumento dalle potenzialità enormi, capace di affiancare il lavoro umano e aprire nuove possibilità creative.


Il punto, secondo me, non è stabilire se sia meglio ciò che viene prodotto da una macchina oppure ciò che viene realizzato da una persona.


Il punto è riconoscere che esistono forme di valore differenti.


Possiamo apprezzare un oggetto per la sua praticità, per il prezzo accessibile, per la qualità o per la possibilità di averlo a disposizione in poco tempo: sono tutti aspetti che hanno un valore concreto nella nostra vita quotidiana.

Nell'artigianato, però, si aggiunge un'altra dimensione: il valore del lavoro umano che sta dietro a ciò che acquistiamo.


Penso alle mani di chi ha imparato un mestiere attraverso anni di pratica, a chi conosce i materiali con cui lavora, sa riconoscerne le caratteristiche e adattare le proprie tecniche.

Penso alle decisioni prese durante la lavorazione, all'attenzione per i dettagli, agli errori corretti e all'esperienza accumulata nel tempo.

Perché non è semplicemente il numero di ore impiegate a rendere prezioso un lavoro, ma anche ciò che una persona è capace di fare con quel tempo.

E questo è un valore che non sempre possiamo vedere o misurare osservando il prodotto finito, ma che esiste e merita di essere riconosciuto.


Ma allora, che cos'è davvero il lusso?

Siamo abituati ad associare il lusso a ciò che è costoso, esclusivo, difficile da ottenere.

Eppure, forse, possiamo interpretarlo anche in un altro modo.

Pensiamo agli oggetti che utilizziamo ogni giorno: un portafogli che apriamo decine di volte, una cintura che indossiamo abitualmente, un portachiavi che ci accompagna ovunque.

Sono oggetti così comuni che spesso finiamo per considerarli soltanto per la loro funzione.

Quando li acquistiamo, generalmente ci chiediamo quanto costano, se ci piacciono esteticamente e se rispondono alle nostre esigenze. Domande assolutamente legittime, naturalmente.


Ma cosa succederebbe se iniziassimo a porcene anche altre?

Potremmo chiederci da dove arrivano, quali materiali sono stati utilizzati, come sono stati realizzati e quanto tempo potrebbero accompagnarci.

Oppure se dietro quell'oggetto esiste una storia, una tradizione, una persona che ha dedicato parte della propria vita a imparare come realizzarlo.


Forse scopriremmo che il valore di ciò che possediamo non dipende soltanto dal prezzo che abbiamo pagato o dalla funzione che svolge, ma anche dal significato che scegliamo di attribuirgli.


Questo non significa che tutti debbano acquistare prodotti artigianali o che spendere di più sia sempre la scelta migliore.

Significa semplicemente imparare a riconoscere il valore di ciò che scegliamo, anche quando non è immediatamente visibile.


Non so se “Human made is the new luxury” diventerà davvero il modo in cui definiremo il lusso nei prossimi anni.

E, a dire il vero, non credo nemmeno che l'artigianato abbia bisogno di essere considerato un lusso per meritare attenzione.

Ma questa frase ci invita a cambiare prospettiva.


Forse il nuovo lusso non è avere sempre di più, ma imparare a dare più valore a ciò che scegliamo di avere.


E tu, cosa ne pensi? È un'idea di lusso nella quale ti riconosci?


PS: Se ti fa piacere scoprire cosa nasce dalle mie mani, puoi curiosare nella bottega MelCorium Leather Art.


A presto.



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